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Crossing the Movies. Il cinema di Fatih Akin. Tra Germania e Turchia, il percorso di un regista emergente

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Crossing the Movies. Il cinema di Fatih Akin.
Tra Germania e Turchia, il percorso di un regista emergente
        
Nato nel 1973, consacrato a livello internazionale nel 2004 con l'Orso d'oro al Festival di Berlino per La sposa turca, Fatih Akin appare oggi tra i registi più interessanti nell'ambito europeo. Il suo cinema è profondamente caratterizzato dalla capacità di porre in dialettica elementi solo in apparenza distanti o contrapposti. Che si tratti di Amburgo o di Istanbul, del documentario o della commedia, degli aspetti esistenziali o dei temi più sociali e culturali, dello stile visivo molto caratterizzato o della particolare cura alle colonne sonore, del rapporto problematico tra passato e presente, i film di Akin propongono sempre allo spettatore un mix di elementi da riconnettere ogni volta in modo personale, unendo il lato emotivo con quello più razionale, semmai con una certa complicità con i personaggi tipici del suo cinema, spesso borderline in bilico tra la perdita di sé e il desiderio di riscatto. Il corso tenterà di individuare gli elementi che maggiormente caratterizzano l'opera di Akin, dai primi titoli mai apparsi nel nostro Paese, ai film che lo hanno fatto conoscere e apprezzare anche agli spettatori italiani.
    
1. Gli esordi: vite pericolose, amori in bilico, migrazioni. Fin dai primi film, Akin propone personaggi inquieti, tra la criminalità di Kurz und Schmerzlos (1998), i sentimenti contrastanti di Im Juli (2000), il rapporto tra scelte personali e familiari in Solino (2002).
   
2. La sposa turca (2004). Il film che lo ha rivelato, in cui due personaggi al di fuori da ogni schema e in apparenza antitetici, trovano la forza di fare i conti con il proprio passato, contro ogni muro fisico e sociale, come recita il titolo originale Gegen die Wand (Contro il muro).
    
3. Crossing the Bridge The Sound of Istanbul (2005). Una ricognizione della città ponte tra Asia ed Europa, attraverso i suoi stili musicali e i riferimenti sociali e culturali di chi li interpreta. Un documentario folgorante, in cui la musica racconta le contraddizioni di un Paese.
    
4. Ai confini del paradiso (2007). Differenti traiettorie di vita si incrociano in modo non scontato, in bilico tra Germania e Turchia. Un film forse sovraccarico, ma appassionato, che affronta ancora una volta la dialettica tra i fardelli del passato e le contraddizioni del presente.
   
5. Soul Kitchen (2009). Musica, cucina e amori asimmetrici: esplode la vena più leggera di Akin, nel segno della commedia sentimentale, ma anche dell'omaggio personale alla sua città, Amburgo, e ai luoghi della sua giovinezza che stanno per scomparire o trasformarsi.
   
     
Docente: Michele Marangi
Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il mercoledì dalle 21 alle 23
Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace
Inizio del corso: Mercoledì 20 ottobre
Sede: Aiace
Il corso potrà essere replicato in base al numero di adesioni
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