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Il mestiere del cineasta JeanPierre Jeunet lo ha appreso direttamente sul campo, senza frequentare alcuna scuola. E, a giudicare dai risultati, lo ha anche imparato molto bene. La sua filmografia, costruita in oltre trent'anni di carriera, risulta notevole non sul piano quantitativo, ma su quello qualitativo, tanto da farne uno dei nomi di punta nel contemporaneo panorama francese e internazionale. Un percorso artistico, iniziato con spot pubblicitari e videoclip, che trova il suo punto di svolta nell'incontro con il disegnatore Marc Caro, insieme al quale crea alcuni irresistibili cortometraggi d'animazione e dal vero, nonché i primi lungometraggi. Sono proprio questi lavori di esordio che contribuiscono a delineare uno stile decisamente personale, in cui l'originalità linguistica e narrativa si arricchisce di tutta una serie di riferimenti colti (pittorici, grafici, fotografici, cinefili, letterari) e non (videogiochi, videoclip, pubblicità). Un mix che gli ha garantito fin da subito sia l'attenzione della critica, sia il favore del grande pubblico. E che gli ha consentito di sbarcare Oltreoceano, dove il suo amore per le innovazioni nell'ambito della tecnica audiovisiva ha potuto avvalersi di budget enormemente più significativi. Perché Jeunet, come la maggior parte degli autodidatti, è attratto da tutti i vari aspetti della produzione filmica, tanto da aver assunto di volta in volta, al di là di quelli del metteur en scène, i panni dello sceneggiatore, del direttore della fotografia, del montatore, del costumista, dell'arredatore, dell'attore e del produttore. Un approccio fortemente pragmatico che gli ha evitato di perdersi in una sterile ricerca di effetti speciali con finalità esclusivamente spettacolari, privilegiando invece l'utilizzo di una tecnologia al servizio di un preciso discorso autoriale, in cui la dimensione del fantastico ricopre un ruolo fondamentale. Poetica che il corso, congiuntamente alla personale completa dedicata al regista nel prossimo dicembre durante l'XI edizione di Sottodiciotto Filmfestival, intende far scoprire o riscoprire.
Docenti: Massimo Quaglia, Stefano BoniSe leggete questo messaggio probabilmente non state usando un browser standard. Qualora decideste di usare un browser standard vi consigliamo di rivolgervi al sito del Web Standard Project (WaSP) dove verranno illustrati i browser standard gratuiti disponibili per ogni piattaforma.