Oltre
La Corazzata Potemkin
Alla scoperta del cinema sovietico

Tutti conoscono
La Corazzata Potemkin, fosse soltanto per sentito dire. Ma oltre questa grande opera, modello esemplare dello spirito rivoluzionario del tempo, si estende un immenso e variegato territorio ancora poco esplorato dallo spettatore occidentale. L’intento di questi cinque incontri dedicati alla cinematografia sovietica sarà proprio quello di attraversare, per quanto possibile, anche alcuni degli aspetti e degli autori spesso sottovalutati o addirittura dimenticati che contribuirono in modo significativo allo sviluppo di un panorama artistico tanto originale quanto articolato. Si cercherà così di fornire alcuni strumenti di lettura per una maggiore comprensione di come si tradusse sullo schermo l’entusiasmo e la forza sperimentatrice dell’avanguardia degli anni Venti in quello straordinario crocevia delle diverse arti e degli sconvolgimenti storici che fu il cinema. Questa fase costituisce un indispensabile punto di partenza per scoprire in che misura tali peculiarità siano riuscite a sopravvivere, a fasi alterne, ai rigidi stilemi del realismo socialista e alla stagnazione degli anni Settanta per poi approdare al nuovo respiro della perestrojka.
Dal genio vivace di Lev Kulešov, con il suo sguardo sempre rivolto all’America e alle contaminazioni di genere, si giungerà al periodo di fine anni Ottanta, quando il nuovo corso gorbacioviano permise la riscoperta di capolavori dimenticati della nouvelle vague sovietica, il cosiddetto “cinema del disgelo”, e la produzione di film come
Le montagne blu di Eldar Šengelaja, ironica premonizione del crollo di un impero. In questo arduo percorso, una particolare attenzione verrà prestata all’opera di due straordinari registi a lungo ignorati: l’una di Boris Barnet, dal tocco delicato e leggero, l’altra di Aleksandr Medvedkin, satira sincera e appassionata dall’amaro sapore.
1. L’avanguardia degli anni Venti, nascita e caratteristiche dei diversi generi cinematografici. Sequenze tratte da Lev Kulešov, Vsevolod Pudovkin, Sergej Ejzenštejn.
2. La commedia del quotidiano: il lirismo di
Boris Barnet, il ritratto sociale di Abram Room.
3. Chi vive bene in Russia?
La felicità di Aleksandr Medvedkin,
Proprio presso il mare blu di Boris Barnet al di là dell’irrealismo del realismo socialista.
4. Note sul cinema di guerra. La rivisitazione del secondo conflitto mondiale alle soglie del “disgelo” degli anni Sessanta:
Quando volano le cicogne di Michail Kalatozov,
La ballata del soldato di Grigorij Čuchraj,
L’infanzia di Ivan di Andrej Tarkovskij.
5. Il cinema ritrovato dalla perestrojka:
Ho vent’anni di Marlen Chuciev, ritratto intimistico di una generazione. Epilogo:
Le montagne blu o una storia inverosimile.
Docente: Eugenia Gaglianone
Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il lunedì dalle 19 alle 21
Inizio del corso: Lunedì 15 febbraio
Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace
Sede: Aiace