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Aiace Torino | Associazione Italiana Amici del Cinema d'Essai

Nessuno ci può giudicare

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Mercoledì 14 giugno ore 21:00 // Cinema Fratelli Marx

Nessuno ci può giudicare (regia di Steve Della Casa e Chiara Ronchini).

La proiezione sarà introdotta da Steve Della Casa mercoledì 14 giungo ore 21:00 al cinema Fratelli Marx, Corso Belgio 53.

Per l'iniziativa i soci AIACE potranno accedere con uno sconto speciale. 

Film Documentario sui film musicali degli anni 60, un'opera che racconta come si è evoluta la generazione di quell'epoca grazie alla musica. Anche Torino è fortemente presente all'interno del film, moltissimi filmati girati con la super 8 raccontano la città e i costumi di quell'epoca. Film semplice che sà essere lo specchio di una generazione e anche la cartina tornasole di un'Italia che cambierà tantissimo in quegli anni. Steve Della Casa realizza così un saggio per immagini, parole e musica che ha lo spessore ma anche la leggerezza di tutti i suoi lavori in cui la ricerca approfondita diventa entertainment.

SINOSSI

Nell'Italia del secondo dopoguerra e del miracolo economico, il cinema continua a essere il divertimento preferito degli italaliani nonchè lo specchio vero dell'Italia che cambia. E i film musicali, che vedono per protagonisti gli "urlatori" (Celentano, Mina, Dallara...) e poi i cantanti beat (Morandi, Pavone, Caselli, Mal...) raccontano un'Italia che cambia velocemente. I giovani per la prima volta nella storia nazionale possono essere indipendenti economicamente dalla famiglia e possono coltivare i loro gusti musicali, il proprio modo di vestire. Il cinema racconta puntualmente questo cambiamento, e l'Archivio dell'Istituto Luce lo segue passo dopo passo. Attraverso una serie di interviste inedite  (Rita Pavone, Caterina Caselli, Shel Shapiro, Mal, Ricky Gianco, Gianni Pettenati, Piero Vivarelli...) e un'approfondita ricerca sul materiale d'archivio e sui film musicali, una carrellata sull'Italia che da paese agricolo diventa potenza industriale, che inventa un nuovo modo di divertirsi ma al tempo stesso scopre il gusto della ribellione.